Joseph E. Stiglitz – BANCAROTTA – L’economia globale in caduta libera

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Questo ponderoso ultimo libro di Stiglitz, premio Nobel per l’economia del 2001 ed ex-consigliere di Clinton, narra questi due ultimi anni di crisi globale dalla quale spera che comunque il mondo possa uscirne, se non vuole decadere in una fine irreversibile quale il surriscaldamento del pianeta. Il sistema economico che ci descrive l’autore è quello della finaziarizzazione dell’economia, dovuta ad una selvaggia deregulation soprattutto del sistema finanziario, che ha sempre più abbandonato l’economia reale a favore di quella della borsa e dei suoi prodotti. Per Stglitz la Fed è stata al centro della bolla speculativa immobiliare, lasciando bassi gli interessi e fidando nell’autoregolamentazione del mercato. Nel mentre esplodeva la crisi, Bush temporeggiava lasciando le cose come stavano in attesa del successore. Ma Obama non si è dimostrato all’altezza della situazione, o per lo meno venendo in soccorso di banche ormai troppo potenti per poter fallire, le ha di fatto finanziato senza imporre delle regole che bloccasse o lenisse la crisi. Le banche si son viste bene di diminuire i loro introiti e quelli dei banchieri e finazieri vari, facendo pagare il costo della crisi alla gente che produce da una vita e che si è ritrovata licenziata, senza casa e senza una futura pensione, mentre le banche continuavano i loro profitti con i finanziamenti di stato. Obama insomma non ha chiesto quasi nulla in cambio dei finanziamenti di stato, intervendo anche per la crisi dell’auto in maniera abbastanza simile. Ha insomma fatto due pesi e due misure:”i contratti dei dirigenti Aig erano sacrosanti, ma i salari dei lavoratori delle aziende che ricevevano aiuti dovevano essere rinegoziati.” Così anche i tentativi di stimolo fiscale all’economia di Obama non hanno funzionato come ci si è resi conto dopo l’estate 2009, pertanto l’autore auspica una nuova manovra di rilancio e a spendere altri soldi nel 2011. Soprattutto è deludente l’azione sui mutui e sulle banche. L’unica speranza che offre l’autore è quello di un nuovo ordine capitalistico con tutele sociali che rafforzino il senso di sicurezza del cittadino mantenendola piena occupazione e un’economia stabile. Insomma tra i compiti dello Stato è prioritario che i mercati funzionino, promuovendo l’innovazione, tutelando il sociale e le assicurazioni, ed evitando lo sfruttamento. Insomma lo Stato deve assumere un nuovo ruolo: creando più regole in alcuni settori e meno in altri e soprattutto regolare i mercati finanziari, non lasciandolI ad una regolamentazione di parte che ha dato questi frutti avvelenati.
NICOLA CIAMPITTI

JOSEPH E. STIGLITZ- BANCAROTTA- L’economia globale in caduta libera- Einaudi ,pagg.429. € 21,00