Nicola Ciampitti – Renzo Paris. Una vita per la generazione

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Gli scrittori che hanno esordito negli anni settanta hanno dovuto subire la censura della prima e della seconda Repubblica, per le quali quel decennio è rimasto un buco nero, il decennio piu misterioso del secolo, zeppo di terroristi, cani sciolti, cattivi soggetti. Si è voluto seppellire così la generazione per eccellenza, quella che esordì in tempo reale in tutto il mondo, sotto i faretti delle televisioni. Ora un giovane critico prova ad alzare il velo, a scoprire, in un primo affondo, la letteratura di quel decennio maledetto, che da più parti oggi si vorrebbe evocare.

Il romanzo generazionale in Italia è frutto recente, legato alla enorme diffusione e importanza della televisione, all’americanizzazione dei costumi e all’imporsi della dominante culturale del postmoderno anche nel nostro paese.

Treno di panna di De Carlo fu uno dei casi più clamorosi di questo genere che in altri paesi ha radici profonde, insieme a Boccalone di Palandri e Altri libertini di Tondelli, per non parlare degli ultimi autori come Ballestra, Brizzi e la Tamaro, degli ultimissimi “cannibali”. Ma è dal ’68 che in Italia si parla apertamente di generazione legandola a certi libri, come Vogliamo tutto di Nanni Balestrini, o ai film di Nanni Moretti.

Nicola Ciampitti, critico e poeta, ha voluto studiare le origini di questo genere in Italia, rintracciandole in un romanziere come Renzo Paris, interno, almeno fino agli ottanta, alla generazione del ’68, per avergli dedicato le sue opere piu importanti. Attraverso il percorso narrativo di Paris, Ciampitti rivela la fonte stessa del romanzo generazionale a noi contemporaneo. Alle distruzioni neoavanguardistiche in letteratura ed estremiste in politica, Paris propone una fuoriuscita dal Novecento per riagganciarsi alle origini stesse del romanzo, quello epistolare, e agli autori forti del passato: nasce così il gusto per il neo-antico che oggi sembra contestare l’andazzo postmoderno nelle arti. Il saggio di Campitti riguarda sì le opere di uno dei narratori più resistenti delle ultime generazioni, ma punta anche a rivelare al lettore le fonti stesse di una mutazione antropologica che ha toccato le radici del nostro fare letterario.

Nicola Ciampitti vive e lavora a Roma.
Ha al suo attivo interventi di critica e poesia su
“Il Tetto”, “Allegoria”, “Il Quirino” e Poesia ’94.

Nicola Ciampitti
Renzo Paris. Una vita per la generazione
T R A N S E U R O P A / Saggi