María De Las Nieves Muñiz Ñuñiz (a cura di ) – LA TRADUZIONE DELLA LETTERATURA ITALIANA IN SPAGNA(1300-1939)

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muizLA TRADUZIONE DELLA LETTERATURA ITALIANA IN SPAGNA(1300-1939)
-Traduzione e tradizione del testo. Dalla filologia  all’informatica.
Atti del Primo Convegno Internazionale – Universitat de Barcelona (13.16 aprile 2005)-
A cura di MARÍA DE LAS NIEVES MUÑIZ ÑUÑIZ
con la collaborazione di Ursula Bedogni e Laura Calvo Valdisielvo

 

Il libro introdotto e prefato dalla curatrice Muñiz Muñiz  ci informa di un Convegno tenutosi a Barcellona che ci racconta  di anni di studio e di sistemazione informatica della complessa tradizione filologica della traduzione dall’italiano alle lingue ispaniche. Il lavoro informatico è fondamentale perché dà finalmente la possibilità di non confondere codici o libri uguali e distinguere le diverse tradizione. Va ricordato che per la Spagna è stata fondamentale la letteratura italiana al punto che Dámaso Alonso ebbe a dire nel 1973 all’Accademia dei Lincei:  “Senza l’Italia la Spagna non sarebbe la Spagna”.

Questo convegno deve molto al PROGETTO BOSCÁN, ideato dalla Muñiz Muñiz e da Calvo Rigual, che è appunto un database: www.ub.edu/boscan, che va dalle traduzione italiano/spagnolo del 1200 al 1939, a cui si è sommata nel 2003 una biblioteca telematica- di cui sopra il web- con testo a fronte delle varie traduzioni storiche dall’italiano allo spagnolo. E’ abbastanza difficoltoso seguire la fitta trama di traduzioni, aggiunte, spostamenti, continuazioni citazioni delle opere italiane, pertanto questo lavoro va nella direzione di una chiarezza filologica. Il convegno si apre con l’intervento di Cesare Segre sulla traduzione in spagnolo dell’Orlando Furioso da parte di Urrea, e le sue interpolazioni o cancellazioni di tipo encomiastico. Da Dante, Boccaccio, Marco Polo, Masuccio Salernitano scorrono davanti agli occhi del lettore buona parte della letteratura italiana, vista alla luce della traduzione e tradizione spagnola dai migliori specialisti in materia, di cui sarebbe vano e indelicato fornire una lista arida al lettore. Interessante l’intervento di Cristina Barbolani del Filippo antirinnanico di Alfieri(il noto , austero re spagnolo, testo pericoloso per la  Spagna e quindi censurato, non pubblicato ma pare rappresentato a Cadice), e visto da un intellettuale italiano il Pecchio a Madrid negli anni rivoluzionari 1820-23. A  mio avviso è anche molto importante  l’articolo di Joedi Canals sulle traduzioni cinquentiste del Canzoniere del Petrarca, né ovviamente mancano diversi interventi sulla traduzione della Commedia di Dante Alighieri.

Nicola Ciampitti

 

 

LA TRADUZIONE DELLA LETTERATURA ITALIANA IN SPAGNA(1300-1939)
-Traduzione e tradizione del testo. Dalla filologia  all’informatica.
Atti del Primo Convegno Internazionale- Universitat de Barcelona (13.16 aprile 2005)
A cura di MARÍA DE LAS NIEVES MUÑIZ ÑUÑIZ
con la collaborazione di Ursula Bedogni e Laura Calvo Valdisielvo-
Franco Cesati Editore,  2008 –  Pagg.670 – €85,00

info@francocesatieditore.com