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Jacob Hashimoto The Heartbeat of Irreducible Curves: Part II 2019 installation view foto / photo Michele Alberto Sereni Studio la Città – Verona

Studio la Città
Verona

JACOB HASHIMOTO

The Heartbeat of Irreducible Curves: Part II
21 settembre > 16 novembre 2019
Opening: 21 settembre 2019, ore 11:30

Dopo il successo della mostra Recursions & Mutations, organizzata da Studio la Città sull’Isola della Giudecca
in occasione della 58a Biennale d’Arte di Venezia, Jacob Hashimoto prosegue la sua ricerca artistica
arricchendo di nuovi lavori la sua personale, inaugurata a Verona lo scorso maggio.
Oltre alle ormai note opere a parete composte da coloratissimi aquiloni, l’artista propone qui anche inediti
lavori su carta – pezzi unici e tirature limitate – nonchè un’installazione sospesa riadattata allo spazio della
galleria, con una forma e una combinazione di elementi in resina assolutamente nuovi.
Quest’ultima, proposta a Venezia in una dimensione più monumentale, é così descritta dallo stesso Hashimoto
nell’introduzione al catalogo che accompagna la mostra: “The Dark Isn’t the Thing to Worry About
– la grande installazione sospesa a cui ho lavorato e che è cresciuta negli ultimi due anni – ha vissuto le
proprie mutazioni naturali mentre la esponevo in vari luoghi. Nel momento in cui Hélène mi ha chiesto se
fosse possibile portarla a Venezia, era al SITE Santa Fe. Le avevo spiegato che, come era già accaduto in
passate reiterazioni della scultura, avrei creato una serie di elementi addizionali appositamente per questa
versione.” E poi prosegue: “Immagino che si potrebbe definire la mia arte ricorsiva e mutante: come sistema
ricorsivo, utilizza spesso il linguaggio e le convenzioni dell’arte per parlare di arte. Sperimenta e ruba, configura
e riconfigura, basandosi su esperienze pregresse, sulla storia dell’arte, del design, dell’uomo e così via.
Questo sistema non può esistere autonomamente, in quanto è legato, facendone parte, alla sequenza e alla
definizione dell’arte stessa – e, per estensione, dell’umanità”.

In questo modo l’artista continua a Verona il suo lavoro sull’intersezione tra paesaggio e astrazione, diversificando
molto misure e colori, proponendo anche lavori piccoli, composti da moduli geometrici in carta giapponese con minuziosi collages variopinti. Tutte queste sovrapposizioni stratificate e leggerissime però,
sono accomunate dalla continua ricerca sulla modularità: nelle opere di Jacob Hashimoto, i singoli componenti
agiscono come delle molecole che, unendosi secondo modelli ben studiati, danno vita a veri e propri
ecosistemi, siano essi naturali, vegetali o artificiali.
Daniele Capra analizza in questo modo le ultime opere realizzate da Hashimoto: “il suo è un lavoro pittorico
processuale ed ibrido, in cui egli smembra e poi ricompone in forma tridimensionale l’immagine, grazie all’impiego
di più piani visivi collocati parallelamente. Tale approccio rompe l’assunto della planarità della pittura e
della prospettiva come modalità di rappresentazione della profondità dello spazio, spingendo l’osservatore a
praticare una lettura dell’opera in una condizione di dinamismo del corpo”.
Jacob Hashimoto (Greeley, USA, 1973), vive e lavora a New York. Con Studio la Città presenta la sua prima personale
in Italia, Infinite Lightness, nel 1999 a Verona. Da allora realizza presso Studio la Città grandi installazioni: Infinite
Expanse of Sky (2005-2008); Armada (2011); Never Comes Tomorrow (2015). È del 2017 la sua partecipazione alla
mostra The End of Utopia, organizzata da Studio la Città presso Palazzo Flangini in occasione della 57ma edizione
della Biennale di Venezia, durante la quale espone Eclipse (2017). I suoi lavori sono stati esposti in prestigiosi musei
americani, quali il Museum of Contemporary Art Chicago, il MOCA Pacific Design Center di Los Angeles, il LACMA-Los
Angeles County Museum of Art e in Germania al Schauwerk di Sindlefingen. In Italia ha partecipato a importanti mostre
al MACRO–Museo d’Arte Contemporanea di Roma, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia e al Museo Fortuny
di Venezia. Tra le sue esposizioni recenti, sono da segnalare: Clouds and Chaos alla Crow Collection of Asian Art di
Dallas e The Eclipse and Never Comes Tomorrow, Governor’s Island, New York nel 2018. È rappresentato in Italia da
Studio la Città, Verona.
Si ringrazia
Link per il download delle immagini: http://studiolacitta.it/download-jacob-hashimoto/
Periodo espositivo:
21 settembre > 16 novembre 2019
Opening: sabato 21 settembre, ore 11:30
Sede:
Studio la Città, Lungadige Galtarossa 21, 37133 Verona
Orari:
da martedì a sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Per ulteriori informazioni e immagini, scrivere a:
Marta Fraccarolo – Ufficio Stampa, Studio la Città | +39 045597549 | ufficiostampa@studiolacitta.it

didascalia

acob Hashimoto
The Heartbeat of Irreducible Curves: Part II
2019
installation view
foto / photo Michele Alberto Sereni
Studio la Città – Verona