ELVIO DAL BOSCO
La leggenda della globalizzazione

L’economia mondiale degli anni novanta del Novecento-

Il libro di questo studioso dell’Istituto Carli è, come si nota dal titolo, in controtendenza. La tesi di fondo è abbastanza semplice:1) la globalizzazione o mondializzazione dell’economia in percentuale è stata persino più alta a fine ottocento ed inizi novecento; 2)la globalizzazione non significa necessariamente sviluppo e progresso mondiale, ma soprattutto interpretazione della stessa secondo dei principi liberisti. In altri termini la globalizzazione che ci viene descritta non è vera , perché  viene solo interpretata secondo un’ideologia economica superata e arretrata.

La globalizzazione , essendo dunque inferiore a quella degli inizi del novecento, è servita solo come alibi  del neoliberismo, che traggono da questa affermazione le conseguenze per portare avanti la ricerca dell’utile in tutti i settori. I neoliberisti sorvolano su un fatto fondamentale: nel 1999 gli USA hanno visto crescere ulteriormente il loro enorme disavanzo della bilancia commerciale.E’ ormai sempre più un’illusione che l’industria sia il perno dell’economia, piuttosto lo è la finanza che tra l’altro ha provocato una crisi profonda allo stesso Giappone, e poi al SudEst asiatico. Complice di questo dissesto è stato spesso il FMI, che ha introdotto, in paesi ad esso sconosciute ricette vecchie con economisti di terz’ordine, dove nei paesi in via di .sviluppo vi era gente più preparata e ovviamente più addentra nei problemi del proprio paese.In questo modo l’economia reale è sempre più preda della finanza, mentre il lavoro non è affatto in diminuizione o fine del lavoro, come sempre si paventa, è bensì diventato ostaggio della precarietà.Il neoliberismo attribuisce allo Stato  sociale varie inefficienze sociali; sta di fatto che negli anni ’70 si pensava di finanziarlo con la piena occupazione; ora invece si dimentica che una sicurezza di fondo nel lavoro e nella salute è alla base della produttività. In conclusione la globalizzazione è solo una leggenda neo-liberista per poter affermare la sua arretrata(autocratica e feudale) e poco produttiva ideologia.
NICOLA CIAMPITTI

ELVIO DAL BOSCO- La leggenda della globalizzazione  L’economia mondiale degli anni novanta del Novecento- Bollati Boringhieri - Pagg.128 € 12,00