Intervista ad Antonio Spadaro
uno dei migliori contemporaneisti di narrativa italiana
sul nuovo sito internet bombacarta.
a cura di Nicola
Ciampitti
1) Come è nata lidea di Bombacarta, e quando?
S.: Una volta a scuola rimasi con un cassetto in mano, dopo averlo sfilato da una
scrivania con energia eccessiva. Cosa vi trovai? Nientemeno che una poesia. Chi aveva
scritto quei versi tanto ingenui quanto incisivi e penetranti nel fondo di quel cassetto?
Forse non lo saprò mai, ma da quel momento mi fu chiaro lovvio: che molti giovani
scrivono, scrivono di tutto e su tutto ( diari, quaderni, foglietti, foto e ...cassetti).
Da qui nacque il desiderio di far emergere il sommerso e misi un avviso nelle bacheche
dellIstituto Massimo di Roma:" tirate fuori dai cassetti i vostri testi, le
vostre poesie, i vostri racconti ed io cercherò di dare una veste pubblica ai vostri
lavori pubblicandoli in un sito internet ". Insomma, come mi disse una collega, era
una "bombacarta", una esplosione di testi. Era il 24 marzo 1997. Così fu e i
testi arrivarono abbondanti. Belli, brutti, tristi, allegri, lunghi, brevi, ampi,
stretti,...Ma ecco che nel dicembre successivo due di coloro che mi avevano consegnato le
loro parole mi fecero una proposta pratica creativa. Lidea era allettante. Ma chi
coinvolgere? Anche questa volta misi un avviso in bacheca:"Venite,
venite!"...con la certezza di trovarci in quattro gatti. E invece no. Il 12 dicembre
alle ore 16,00 eravamo in quattro gatti per dieci: quarantadue. Così è nato il
laboratorio creativo Bombacarta. Il 23 febbraio successivo nacque la mailing-list
bombacarta che dava un colpo dala al bisogno diffuso di comunicazione e di
espressione.
2) In quanto tempo hai realizzato il sito su Internet, e qual è il suo indirizzo?
S.: Lindirizzo del sito è semplice: http://www.bombacarta.net. abbiamo scelto il
suffisso "net" e non "com" o "org" proprio perché vogliamo
evidenziare che si tratta di un progetto che trova in rete un luogo centrale di
espressione. Attualmente il sito è in fase di totale rielaborazione. Abbiamo creato una
vera e propria "redazione" telematica che si occupa del lavoro che è coordinato
da professionisti ( e appassionati) del settore: Stas Gawrosnski (per la parte
redazionale) e Umberto Javarone (per la parte tecnica).
3) Ora come sta andando? Vi sono degli sviluppi, degli incontri telematici con e-mail
ecc.?
S.: Sta andando bene. Con il sito è nata una mailing list ( per iscriversi inviare una
mail con il solo messaggio "subscrive" allindirizzo
bombacarta-mailing-request@jnet.it) che conta una sessantina di iscritti e un giro di
posta di circa 7 lettere al giorno: un vero e proprio laboratorio permanente che
costruisce una "ars poetica" via internet disseminata in oltre 2000 messaggi !
4) Mi sembra che lidea di fondo di Bombacarta sia quella di risvegliare, o di
convogliare linteresse creativo dei giovani, o mi sbaglio?
S.: Bombacarta è innanzitutto un "laboratorio". Questo significa che non
considera proprio lo spirito dellistituzione finalizzata alla didattica , ma quello
di una "accademia", dove predomina lo scambio dei talenti , delle abilità,
delle curiosità, degli stili e delle risorse umane e culturali. Lapprendimento
passa attraverso questo scambio. Tra amicizia e arte impariamo larte
dellamicizia vivendo lamicizia e larte. Ovviamente proprio in questo
spirito non si accetta il livellamento delle competenze: la partecipazione di persone
adulte e già inserite nel mondo professionale( docenti, esperti...) diventa per i più
giovani occasione di confronto e di apprendimento. Il confronto degli adulti con i giovani
diventa per i primi occasione di scambio di giovinezza epistemica e pratica, che vuol dire
forza e progettualità, capacità di volere e di produrre novità e cambiamento,
accrescimento e sorpresa a se stessi.
5) Hai già realizzato degli incontri al liceo "Massimo" ?
S.: Sì. Il laboratorio, come ti dicevo, ha compiuto una anno di vita. Gli appuntamenti
sono settimanali e , ci tengo a precisarlo, del tutto gratuiti, frutto di volontariato
culturale e passione culturale. Poi stanno nascendo laboratori su scrittura, musica,
cinema,... Concretamente poi questo comporta lentrare nellottica
dellesercizio e della sperimentazione per tentativi ed errori. "Artisti"
si nasce e si diventa in una dialettica mai esauribile, tra arte e vita, tra tecnica e
esperienza, tra talento e sensibilità. Dunque Bombacarta non è una "mostra" di
opere e talenti, ma una officina in cui si lavora e che intende promuovere il confronto,
la creatività, la dimensione pubblico-comunicativa e la crescita nel campo
dellespressione artistica.
6) Tu ti rifai esplicitamente al progetto under-25 di Tondelli. Scusami se la domanda è
un po provocatoria: Tondelli era uno scrittore autentico, mentre tu svolgi finissimo
lavoro critico e anche militate, intervenendo con giudizi che peraltro condivido. Ora può
un critico raccogliere leredità tondelliana e in che modo?
S.: Si tratta di una domanda complessa. Il progetto "under25" è solo una fonte
di ispirazione. Bombacarta non è e non intende essere un fuoco dartificio di testi
e opere sparse, né semplicemente un "gruppo ricreativo", ma un progetto critico
forte e articolato. La filosofia di questo progetto è centrata sulla importanza di una
meditazione sulle tematiche e sulle domande principali circa larte e
lespressione. Bombacarta intende individuare e seguire dei percorsi di
approfondimento che si articolano a partire da queste domande. Il cuore
"critico" di Bombacarta è costituito da un cammino che procede non per
"generi" , ma per significati e parole chiave, che sviluppano itinerari creativi
costituiti da opere, riflessioni e letture sui temi trattati. Osservando il panorama della
contemporaneità, tra i vari progetti creativi varati di recente, si scoprono alcune
interessanti consonanze con "Under 25", animato da P.V. Tondelli alla fine degli
anni 80 particolarmente nellintendere larte come "corpo a
corpo" vitale con se stessi, la scrittura come "esercizio", la fruizione
artistica in genere come base fondante per lesperienza creativa, le arti intrecciate
tra loro e insieme coinvolte in una osmosi profonda e il progetto creativo come
unavventura coinvolgente di solidarietà, divertimento , vita in comune e
trasmissione di esperienze.
7) Come più volte ho detto il tuo progetto mi sembra scoutismo culturale, e con questo
intendo anche la veste ( o il contenuto?) religioso di questo tuo impegno, o mi sbaglio?
E ancora : in che modo la laicità può intervenire in questo tuo progetto?
S.: Il senso del nostro percorso è dato da un atteggiamento di "discernimento"
e di comprensione critica della dimensione creativa dellesistenza. Esso risente
degli echi che giungono a noi attraverso i secoli dalla Ratio Studiorum, il metodo e
lordinamento degli studi elaborato nelle scuole della Compagnia di Gesù alla fine
del XVI secolo. In particolare gli elementi ereditati sono:
- una visione dellapprendimento fondata sullincontro personale e non
sullanonimato (cura personalis)
- il confronto con gli altri in un impegno di collaborazione , disposta ed emulazione
contrapposto al solipsismo e allindividualismo autoreferenziale
- un approccio attivo alla cultura fondato sul lavoro personale, linteresse e la
partecipazione, contrapposto allutilitarismo che cerca soltanto il risultato
immediato con il minimo sforzo
- la formazione integrale che promuove e sviluppa tutte le facoltà intellettuali,
affettive, volitive, sensibili contrapposta ad un accumulo nozionistico di conoscenze e
tecniche e la conseguente
- grande attenzione nellintendere larte e la cultura come un fatto pienamente
umano e mai solo come artificio e gioco retorico.
Sono convinto che la letteratura e larte permettano lingresso nellabisso
della vita umana, discernendo sensi sotterranei, motivazioni e radici, al di là di quella
prosaica e scialba "letteralità" che "uccide", come ricordava
SantAgostino. Allora la "vocazione" alla espressione artistica è quella
di resistere alle forze della disumanizzazione attraverso la capacità di lettura creativa
della vita intesa come un testo ricco di significati.
8) E evidente che la Chiesa e i Gesuiti dimostrano enorme attenzione a Internet e
alle sue potenzialità positive, ma nel contempo con gli incontri che tu proponi al
"Massimo", mi sembra non rinunci allincontro umano, rifiutando in questo
modo lisolamento cui porta inevitabilmente il "video".
S.: Il progetto Bombacarta si fonda sulla convinzione che avere una intelligenza artistica
e letteraria significa poter gestire una risposta importante per identificare significati
di vita al di là di appartenenze e retoriche. Questa è la base per favorire
lincontro interpersoanle. Rinunciare allincontro umano significherebbe fallire
il bersaglio principale.
9) Il tuo sito ha subito cambiamenti, aggiornamenti anche a seguito di consigli dei
visitatori?
S.: Non ancora, ma stiamo elaborando un questionario da divulgare in rete (e non ) in modo
da raccogliere tutti i suggerimenti validi per rendere il sito accogliente e funzionale ai
nostri obiettivi. Certo il nostro sito non vuole essere in stile "televisivo",
puramente passivo, quasi la "vetrina" di una iniziativa. No, tuttaltro!
10) Credi che il mezzo (Internet) influenzi in modo determinante la creatività dei
giovani con cui sei venuto a contatto?
S.: Bombacarta è una piazza vera (e non un "parnaso") dove i partecipanti al
progetto hanno deciso di darsi un appuntamento per discutere, comunicare, esprimersi. Il
fatto che la tecnica ci offra una possibilità di contatto maggiore è una cosa buona. Ma
io credo che non ci sia in ballo solo una possibilità di maggior quantità di contatto,
ma anche una questione qualitativa: ci sono giovani tra noi che non prenderebbero mai la
penna in mano (o che in italiano hanno 4) e che poi al computer si risvegliano e scrivono
in mailing list cose molto interessanti. Cè da approfondire questa realtà. |