![]() AA.VV. Storie fusionali A proposito della narrativa italiana è facile sentir parlare di disastro come è accaduto su La Repubblica del 31 maggio 2000 sullincontro letterario Ricercare "dove si aggiravano compitini adolescenziali". Pertanto è con piacere che possiamo dare lannuncio di questa antologia, accattivante e facilmente fruibile, di dieci narratori, scelti dal poeta e critico Antonio Veneziani, oramai da anni noto per il suo raffinato gusto e le sue onnivore letture. Come dice Veneziani si tratta di racconti che non seguono il filo basso del genere letterario, ma che propongono al lettore la fusion( il titolo deriva appunto per analogia dalla musica di fusion- v. Storia della musica di fusion- di .V. Martorella-Castelvecchi) di vari modelli narrativi anche attraverso il superamento, la mescolanza e la fusione dei generi. Questo avvertimento del critico puntualmente si riscontra nei racconti qui proprosti, presentati da altri scrittori "perché- come dice poeticamente Veneziani- scrivere è perdersi, magari per ritrovarsi". Ed ecco la lista degli scrittori più o meno noti al lettore: Riccardo Borghesi, Daniele Bortoletti, Anna Maria Bruno, Claudio de Tommasi, Fabrizio di Vasco, Laura Guglielmi, Nicola Lagioia, Mauro Mazzetti, Andrea Piva, Francesca Sancin. Borghesi si prova nelluso del narratore camuffato da un narratario in seconda persona plurale o singolare, tentando diversi inizi interrotti di storie. Interessante anche il racconto di Fabrizio di Vasco, introdotto da Renzo Paris, che giustamente lo definisce un Welsh italiano per la sua lingua ridotta allessenziale. Il suo racconto Il padovano, narrato da un io che si presenta più come testimone che come protagonista, distanzia lazione, dando un tono più oggettivo alla sua descrizione di uno spaccato del mondo di tossici romani. Il bel racconto di Laura Guglielmi Vico della Croce Bianca riesce in poche pagine a sintetizzare lo spaccato della vita di una anziana signora, Elda, sbattuta tra la vita del figlio ex-brigatista, il suo matrimonio e Federico, un tizio sospetto da cui purtuttavia si lascia abbindolare per un po di sesso. Il racconto scruta a fondo nella psiche di Elda, risucchiandola in un realtà senza fine. Nicola Lagioia, presentato da Riccardo Reim, con il racconto Variazioni su una vendetta tenta la metanarrazione con continue considerazioni sulla vendetta e sul suo significato. Egli la definisce tra laltro "un ente autonomo, una cieca appendice della vita". Essa non può esistere nel presente e chi la consuma ne è solo esecutore. La vendetta qui si realizza (ma in realtà non vediamo il crimine) attraverso il veleno versato dal protagonista nello champagne, poi consegnato da un cameriere al suo antico nemico. Sarà quindi certamente utile leggere questo libro, sia per conoscere gli altri autori, qui solo citati per motivi di spazio, che per vedere il percorso che sta tracciando una certa tendenza della nuova narrativa italiana. Nicola Caimpitti AA.VV. Storie fusionali - Il segnale - £ 20.000 |