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Il libro raccoglie quarantotto stroncature, nella rubrica omonima che l’autore ha curato sulla rivista Millelibri , dal 1988 ad oggi, con la risposta del narratore preso sottotiro. Vi sono due elementi che accomunano queste botte e risposte: innanzitutto il riconoscimento da parte del recensito che Golino è uno di quei critici che legge i libri che recensisce con cura, e che bada allo stile alle parole, al plot e non solo all’extratesto; dall’altra un’analisi, spesso purtroppo condivisibile, che i migliori testi dei narratori siano i primi, dopo di che spesso l’autore scade in tematiche o in invenzioni di scrittura poco attente o innovative. Ma come mai ciò accade? Come mai esisti così diversi tra un prima e dopo di uno scrittore di romanzi o racconti? E’ forse un errore dei critici o solo degli autori? A me sembra che vi sia qualcosa che non funzioni: forse la critica è appannata dalla novità , da cui si sente tradito dai successivi romanzi. Spesso le stroncature non sono poi così pesanti, talora anzi ad una analisi tutto sommata benevola succede solo alla fine una qualche critica , così accade per Le vie del ritorno di Palandri, come viceversa vi sono stroncature dure ed esplicite come al Tra le mura stellate di Gina Lagorio , che appare come una requisitoria. Sorte non diversa segue Improvvisi per macchina da scrivere di Giorgio Manganelli, in cui il critico di Millelibri si dimostra infastidito dalla riduzione della cronaca a miniatura, quasi dipendente da un morbo psicosomatico. Anche il noto Due di due di A. De Carlo non sfugge al tiro di Golino, infastidito dall’eccessiva precisione dei rinvii del circolo chiuso della storia, della formazione, e dalla prolissità ideologica, dall’ostentata precisione del linguaggio tuttavia sempre (come nei primi romanzi)visivo. Molto duro è poi il critico con un romanzo davvero strano Polifemo di Isgrò. La lettura di queste pagine scorre piacevole ed interessante facendo entrare il lettore nel cuore di libri di autori come Balestrini, Lodoli, Nigro, Malerba, Serra Rugarli, Vassali, e tanti altri, la cui risposta talora è di ringraziamento perché tramite il critico hanno potuto mettere a punto una edizione migliorata. NICOLA CIAMPITTI ENZO GOLINO-
Sottotiro-48 stroncature- |