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Michel Houellebecq 

Les particules élémentaires

Si è molto parlato in Francia e di riflesso un po’ anche da noi, dell’ultimo romanzo di Michel Houellebecq Les particules élémentaires (Flannarion, 1998). Il romanzo è ben costruito, mescolato con capitoli improntati a riassunti sociologici riguardanti la società contemporanea e capitoli dove viene descritta a episodi significativi la vita di due fratelli francesi l’uno biologo, affermato al punto da essere proposto per il Nobel e l’altro di cui si racconta soprattutto la vita sessuale. Entrambi i fratelli hanno problemi con il sesso, l’uno per la sua impotenza e la totalizzante masturbazione , e l’altro per la sua freddezza. L’intento di Houellebecq è quello di mettere in stato d’accusa il sessismo post-sessantotresco della società contemporanea insieme al declino nella spazzatura dell’Occidente. Ecco perché descrive freddamente gli amori fisici del fratello ‘malato’, passando dalle comunità new age agli scambisti, tenendo presente il disfacimento dei corpi dopo i quarant’anni e l’impossibilità di avere una vita sentimentale per quelli che hanno fatto del sesso una bandiera anche dopo che il fisico, una volta palestrato, non regge più gli assalti degli anni. A stare alle polemiche d’oltralpe sembrerebbe che lo scrittore accusi la sinistra di non avere alcuna idea di vita sentimentale e che la clonazione a cui si dedica uno dei due fratelli nasca dalla volontà di eliminare il dolore e la sofferenza, partendo dal codice genetico di ognuno di noi. Il libro però è ambiguo. Se accusa questa società di non essere "umana", si apre e si chiude con l’elogio della società prima della clonazione di massa. Nonostante queste macroscopiche contraddizioni, che Fabio Gambaro nel resoconto per L’Espresso non ha notato, tutto preso a raccontare le polemiche suscitate (gli omosessuali e le femministe infuriate), il libro si fa leggere come un vero romanzo; uscendo una volta per tutte dalle strettte del romanzo di genere, in cui, anche la Francia finora sembrava finita.

La traduzione italiana uscirà da Bompiani in estate. Leggetelo.
                                                                                                    RENZO PARIS