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Si tratta di documentazione estremamente importante, che arricchisce la nostra bibliografia sullargomento in modo serio e curato. Per il sessantotto a cura di Diego Giachetto ripercorre lesperienza del movimento anarchico, quella dellantipsichiatria di Basaglia, la rivoluzione pedagogica di quegli anni, e infine la musica, argomento spesso non affrontato in un testo di valido spessore scientifico. Altro volume è il 68 come e perché di Roberto Massari , che affronta largomento da due angolazioni diverse: il 68 nel mondo e la rivolta in Italia, laddove viene tracciata la nostra storia delle trasformazioni economiche dagli anni 60 al centrosinistra, con interventi significativi su ciò che anticipò e preparò quel rivolgimento sociale: Don Milani, la Zanzara, il potere studentesco, Valle Giulia, la traduzione del contetto di operaio-massa. Ma il libro che rappresenta un unicum nel panorama delle attuali celebrazioni del 68 è le culture del sessantotto a cura di Giorgio Lima. Nella prima parte partendo da Il Politecnico attraverso lanalisi di Quaderni Rossi, Officina, Il Verri e poi il Gruppo 63, e infine la politicizzazione delle riviste e delle culture: "il punto di vista operaio", concetto tanto comune a quei tempi, ed oggi dimenticato proprio da quelli che tanto ne fecero un uso strumentale. Nella seconda parte vi è poi, in ordine alfabetico, un elenco fondamenntale per lo studioso di riviste e bibliografie sulla cultura del 68. nicola ciampitti DellEditore Massari:
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