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Brian Moore

ACCUSATO DI CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ

    Il romanzo La caccia di Brian Moore(ed. Fazi, ‘98), è uno dei testi più affabulatori di questo scrittore canadese, d’origine irlandese. Si tratta di un thriller ed insieme della descrizione di uno spaccato della storia francese degli ultimi anni. Il racconto si svolge nel 1989 quando Pierre Brossard, ex-comandante della Milicie francese viene accusato e ricercato, per aver fatto deportare 14 ebrei d’origine francese sotto il governo Vichy.

Il romanzo inizia col tentativo da parte di un presunto appartenente ad un gruppo ebraico ( il primo killer) di eliminare Brossard alle porte di un convento. Come si ricostruisce da discorsi indiretti liberi e conversazioni, sia del protagonista che di altri personaggi, quale la moglie Nicole, o da rapporti di polizia e da un comitato di storici , Pierre Brossard si nasconde sotto il nome di Pouliot, e seppur graziato per altri crimini dal Presidente francese, è costretto da anni, abbandonata la moglie (potuta sposare solo in chiesa, perché privo di documenti) a spostarsi da un convento all’altro, dove è protetto da alcuni abati o frati di destra , che detestano il Concilio Vaticano II e la trada intrapresa dala Francia verso la democrazia. Ma ha ricevuto anche altri aiuti: da un ex-prefetto di Parigi ,amico di De Gaulle, che rischia la stessa accusa di crimini contro l’umanità di Pierre insieme ad altri due notabili francesi, che seppur complici dei nazisti, hanno fatto carriera nella repubblica francese, spesso pagando la loro alta protezione con azioni antisindacali o antialgerine. Ma chi dà la caccia a Brossard, oltre a un giudice donna e al colonnello Roux della Gendarmerie, in realtà sono i suoi stessi amici notabili, che alla fine riescono ad eliminarlo, evitando così un arresto che li avrebbe coinvolti. L’analisi inte rna dei personaggi, il plot, la continua suspense sono veramente d’eccezione e non lasciano respiro al lettore. Il narratore in terza persona, poi, si pone di volta in volta dal punto di vista dei vari personaggi : da quello del primo killer, poi seguendo i pensieri di Brossard, e così di seguito quella dell’abate Le Moyene, del giudice, del colonnello, dell’ex-commissario e del secondo killer, angosciato da un oroscopo a lui sfavorevole, e da Nicole, senza mai tralasciare il filo dei peniseri del protagonista fino a quando questi sente i colpi dei proiettili entrargli in corpo. E’ proprio ciò che rende questo romanzo un thriller coinvolgente e di sottile analisi psicologia

                                                                                                                    nicola ciampitti

 Brian Moore - LA CACCIA - Ed. Fazi  L. 28.000