|
Sito ufficiale: www.adrart.it/liberatore
LE MALAMATE Prefazione di Le
malamate sono una rappresentazione del disagio femminile, sono soggetti
abnormi che hanno raccolto tutto il dolore dell’indifferenza di giorni
tutti uguali. La loro esistenza contraddice e conferma allo stesso tempo
il mito platonico dell’amore. La loro vita brucia nell’incompiutezza
della relazione. Gli uomini sono isole irraggiungibili, e l’Altro può
vivere in noi solo come turbamento. Tra due amanti c’è un vuoto
incolmabile, ma è proprio questa mancanza che produce, irresistibile,
il desiderio: era fame era sete / e tu lo chiami Amore. / Vorrei colmare
la misura vuota, / ma in fondo in fondo, / dove nessuno vede, / la
sabbia scorre / da insospettati fori. Dalla
prefazione …C’è
nel caleidoscopio esistenziale femminile una sorta di contemporaneità
stagionale, che tende ad annullare frontiere di spazio e di tempo,
congiungendo carnalmente e mentalmente estate e inverno, autunno e
primavera; il tutto, nello spirito di una lettura intimamente vissuta
del proprio spazio, del proprio tempo. Ecco perché anche da un campo di
neve può nascere talvolta un fiore.
Francesco D’Episcopo L’autore Anna
Maria Liberatore Sabini si è laureata a Napoli in Lingue e Letterature
Straniere. E’ giornalista pubblicista, ha lavorato per diverse riviste
e quotidiani tra cui «Il Giornale di Napoli», il «Roma», «Il
Cerchio», attualmente collabora al quotidiano «Il Denaro». Ha
partecipato a diversi premi letterari e ha pubblicato già diversi libri
e antologie di poesie.
|
|