ANTONIO SPADARO
Laboratorio "Under 25". Tondelli e i nuovi narratori italiani

Con questo nuovo libro Spadaro propone un taglio degli ultimi anni 20-25 di narrativa italiana giovane. Tutto nasce con il lavoro pedagogico-letterario di Vic(Pier Vittorio Tondelli) con tre antologie di giovani autori: Giovani Blues(‘86); Belli & Perversi(‘87); Papergang(‘92) con cui si aprirà poi la strada , e oggi la moda del " giovane esordiente". Ebbene Spadaro partendo da questi testi traccia un profilo di quei giovani, che poi hanno continuato a scrivere, e tenta alfine di dare anche un percorso possibile alla nuova critica. Il testo suddivide i narratori secondo tre aree tematiche: 1) inquietudini della formazione;2) cifre dell’esistenza e 3) scritture di provincia e periferia. Nel primo gruppo vengono inseriti Silvia Ballestra, che è tutta "giovinezza dall’A alla Z" da "Il disastro degli Antò" in anglopescarese sino a "La giovinezza della signorina N.N." con la sua capacità di raccontare il branco e giocare sul linguaggio, che sono strumenti per decodificare il mondo che la circonda. Alessandra Buschi si muove tra abbandono, nascondimenti e talora una pacata ossessività. Raffaella Krismer(al secolo Varanucci) con Storia della mia vita in terra ci dà un romanzo di formazione un po’ tardoadolescenziale. Paola Sansone con Comicamente parlando è invece poetessa del complesso semplificato. Con Elena Ferrante siamo al rapporto madre-figlia. Giusta ci sembra l’attenzione data da Spadaro ad Andrea Demarchi molto noto per il suo Sandrino e il canto celestiale di Rober Plant, romanzo epistolare e di formazione, che però si realizza in un salto radicale. Sulla stessa linea è Il ritorno dei granchi giganti. Dopo le "le solitudini imperfette" di Andrea Mancinelli il critico ci propone Giuseppe Culicchia con i suoi "vani giri" di giovane senza qualità da Tutti giù per terra a Bla Bla Bla. L’ottima disamina si conclude con Romolo Bugato e le sue "impegnative vanità", che talora ricordano Meno di zero di Ellis. Tutti questi autori dimostrano "atteggiamenti diversi di fronte a uno spaesamento comune". Le cifre dell’esistenza (II sezione) sono invece rappresentate da Andrea Canobbio, che costruisce racconti o ramanzi-racconti attraverso geometrie . Romagnoli Gabriele è maestro di racconti da bonsai, del treiler letterario veloce, che realizza con la brevità,il labor limae, l’epigramma. Nel romanzo Navi in bottiglia attraverso un’atmosfera surreale, di cromatica simbolicità , che ricorda L’Alfanhuì di Ferlosio, egli approda al "stramarecielo". Molti altri sono i romanzi di questo autore. Provincia e periferia è l’ultima sezione del testo in cui troviamo Marco Lanzòl che ha scritto tra l’altro Piccoli italiani. Claudio Camarca con le sue ruvidità metropolitane punta sull’innocenza in ben due libri, talora anche sotto forma di romanzo-saggio. Guido Conti chiude questa serie con le "intensità padane" attraversdo racconti della terra sino all’eccellente romanzo di meritevole "inattualità" Sotto la terra il cielo, che narra di un noto poeta che ritorna nella sua terra e attreverso la lettura di alcuni poeti contemporanei riflette sulle ragioni della sua vita. Il libro di Spadaro si chiude, dopo un carrellata imponente sulle nuove antologie, e sulle nuove riviste su carta e internet, con la citazione emblematica di un libro di Paris: Romanzi di culto.Sulla nuova tribù dei narratori e sui loro biechi recensori. Spadaro sposa l’ipotesi dell’attualità del narrare storie del proprio tempo, alla ricerca di un’autenticità necessaria, che ci fa sentire "a fine lettura" "più attaccati alla vita", accresciuti, come diceva-cita Spadaro- Cassola.

Nicola Ciampitti

ANTONIO SPADARO-Laboratorio "Under 25". Tondelli e i nuovi narratori italiani -Edizioni Diabasis-pagg.217. £30.000