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Questo libro è un’intervista di Johannes Willms al grande sociologo tedesco che all’interno della provocazione libertà/capitalismo contrapposta a libertà/comunismo indaga le nuove categorie della seconda modernità.Infatti all’interno della globalizzazione si verificano due fenomeni di individualizzazione: uno di tipo liberatorio, di individualismo che realizza le sue potenzialità e un altro, che produce povertà e distruzione di servizi sociali e proletarizzazione (v. Marx). All’interno di questa contraddizione Beck spiega come i concetti della vecchia sociologia siano ormai concetti -zombie, perché si basavano sul concetto di nazione, superato dalla globalizzazione e da quello complementare di localizzazione. Una multinazionale è essere globale, ma ha punti di riferimento non più nazionali ma locali. Insomma la frattura tra prima e seconda modernità somiglia a quella tra Medioevo e Rinascimento, ma con in più il calo demografico e l’ immigrazione, che crea trasnazionalità. La nazione quindi deve saper configurare la globalizzazione(non subirla)attraverso la politica, pena la morte di quest’ultima. Beck propone(nella crisi della nazione) uno Stato trasnazionale e cooperativo regolativo, come in parte lo è l’Unione Europea, che veda i problemi della globalizzazione in modo non legato al vecchio concetto di nazione. Insomma la globalizzazione viene internalizzata, cioè realizzata dentro un Stato. Altra categoria del pensatore tedesco è quello di società del rischio. Nel mondo internazionalizzato l’ultimo veleno della settimana può colpire nella seconda modernità sia il povero che il ricco, diversamente che nella prima modernità (v.il capitolo Chernobyl economica); l’ecologia è controllata tuttavia non solo dai capitalisti ma anche dalle contestazioni dei cittadini progressisti e non. Nella società del rischio lo stesso lavoro è a rischio sia per la caduta di difese sociali che per rivolte ecologiche. Infine la globalizzazione è formata dalla cosmopolizzazione come volto accattivante dell’individuo outsider, e dal globalismo che è l’ideologia del dominio economico mondiale del neoliberismo che ha creato “una società del rischio, che deve essere intesa come una realtà che ha raggiunto un livello di autominaccia che supera ogni nostra capacità di immaginazione” . Va dunque creata una scienza responsabile all’interno di un nuovo illuminismo, di una “pace perpetua”(Kant) che non sia “il cimitero di noi tutti”. NICOLA CIAMPITTI Ulrich Beck- Libertà o capitalismo?-Varcare la soglia della modernità- Carocci – euro13,43 |