| IL TEMPO DELLA POESIA
Valentino Zeichen, poeta tra i maggiori dItalia, con Metafisica
Tascabile (Mondadori, 98) è al suo quinto libro. Diversamente dagli altri
questo non è monotematico come ad es. Museo Interiore (Guanda 87) dedicato
allerotismo, e tuttavia in esso si rintraccia un filo conduttore: il tempo. Che lo
sappia o non, Valentino non ci parla della quarta dimensione dello spazio, bensì di un
tempo cosale, della spazializzazione postmoderna del tempo, come indicano questi versi
nella poesia "A Stephen Jay Gould e alla sua... "Freccia del tempo"":
"è da supporre che la curvatura/ si conformi allo spazio", o "il duplice
istante/ dal doppio profilo".
Zeichen si aggira da decenni
negli oggetti della società moderna e della vita quotidiana, ma solo ora sembra aver
individuato con particolare intelligenza poetica la superficializzazione postmoderna del
tempo.
Il libro è diviso in sette
parti di cui una in prosa: "Aforismi". La prima "Metafisica Tascabile"
è più teorica, la seconda "DAmore e daltro" è piena di oggetti di
consumo come la poesia "Saponette"; la quinta parte contiene delle feroci
"Dediche" a poeti ed intellettuali, la sesta sezione è dedicata alle
"Pagine di Giornali" (e cosa vè di più quotidiano di essi?) e infine
alla pittura (lo stesso Zeichen è autore di collage) nella settima parte intitolata
"Piccola pinacoteca".
Ma lasciamo la parola alla
grazia del verso breve del poeta.
SAPONETTE
Sguscianti saponette profumate,
guidate dalle mie mani,
insaponando il tuo nudo
schiumando piccole bolle daria,
che per equipaggio pilota, hanno
"istanti" della bellezza in fuga.
Comparabili a tavolette di scriba
salvatesi nel naufragio dellamore
dalle torbide acque del bagno.
Stanno in secca sul porta sapone,
con le diciture consunte;
le crepe che le corrugano
prefigurano quelle dei corpi.
Non oso manometterle,
come se mi vedessi osservato
dal custode dun museo egizio,
ma vorrei lavarmi le mani...
nicola ciampitti
(Valentino Zeichen
- Metafisica tascabile - Mondadori L. 25.000; il libro è stato presentato il 9
marzo 98 dal prof. Giulio Ferroni nella libreria Il Manifestolibri di via
Tomacelli in Roma).
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