Luisa Di Guida

luisa_smVive e lavora a Napoli.

STUDIO E ABITAZIONE

Via Del Serbatoio 13 – 80136 Napoli
Tel. 081 5440693 3387747071

INTERNET www.adrart.it

E-MAIL  luisa.diguida@libero.it

Ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli (corso di pittura) con i Maestri Mario Persico e Armando De Stefano.

TECNICA

Colori acrilici e pittura ad olio su tavole di gesso.

ALCUNI ESTRATTI CRITICI

Ho fatto la conoscenza di Luisa Di Guida e della sua pittura arrampicandomi con Michele Salerno tra costoni tufacei ed alberi in fiore fino alla sua casa alle Fontanelle.
In questo scenario che già ispirò i pittori dell’800 napoletano e sul quale oggi si protende la città, occhieggiando indiscreta dall’alto va maturando la personalità artistica della Di Guida, tesa a fondere i suggerimenti interiori, i sogni e le memorie con le tracce palesi di una sedimentata cultura figurativa.
Invano si cercherebbero infatti nelle sue opere i segni di un territorio non più rappresentabile in termini di contemplativo paesaggio.
In esse è presente piuttosto l’esplorazione di una dimensione onirica dove forme e colori sembrano nascere dall’interno manifestandosi sulla tela in improvvise accensioni cromatiche ricomposte da una consapevole regia gestuale.

Franco Cassese

Il mio linguaggio pittorico si ispira all’arte primitiva: mi vengono in mente i graffiti delle grandi manifestazioni figurative del paleolitico e di altre culture conservatrici.
Ma perché? Non anche la caverna come metafora dell’inconscio o come mito platonico in bilico tra sogno e realtà?
Il punto di partenza è questo naturalismo preistorico che designa da un lato un’arte volta a stilizzare e idealizzare la vita, dall’altro il naturalismo che coglie e mantiene la natura delle cose. Forse l’arte moderna ha le sue radici lontane proprio in questo naturalismo preistorico.
La mia pittura si riallaccia per alcuni versi anche all’espressionismo francese dei ” Fauves “, a quello tedesco ” Die Brucke ” e più ancora al gruppo artistico internazionale detto ” Cobra “.
C’è poi tutta una poetica esistenziale e drammatica della vita che si esprime attraverso l’uso di una tecnica graffiante dove il colore diventa materia, segno, dove i soggetti vengono contornati con linee nette in nero o in altri colori. Preferisco rappresentare soprattutto animali e figure umane perché meglio riescono a dare voce alla sensibilità intrinseca all’essere e all’aggressività latente in ognuno.
Ma più delle parole devono dire i miei quadri. Perciò spero che scatti la segreta, profonda comunicazione tra chi guarda e chi ha dipinto.

Luisa Di Guida

MOSTRE DA SEGNALARE

- Collettiva “Festa dell’Unità” Napoli, 1982

- “Accademia di Belle Arti” Castel dell’Ovo Napoli, 1983

- “Premio di pittura” Castel dell’Ovo Napoli, 1984

- “Futura”, mostra di pittura dei giovani comunisti, Formia (Roma) , 1987

- Personale presso il Centro culturale “Blu Cobalto” Napoli, 1993

- Mostra di pittura Centro culturale “Cirillo”, Agropoli (SA), 1994

- Personale presso il Liceo Linguistico Internazionale Napoli, 1995

- Associazione culturale “Centro Storico” Maggio dei Monumenti” Napoli, 1996

- Art Jonction ’97, Fiera d’arte di Nizza

- Libro d’Artista, Milano giugno 1998

- Collettiva, Galleria d’Arte Folini – Lugano 1998

– Mostra “BooK Art”, Forum Artis Museum – Montese (MO) 1998

- Expo Arte Bari, 1999

- Libro d’Artista, Galleria d’Arte Niederhauser, Losanna 1999

- Book Art, Citè Int.le Universitaire de Paris,
Parigi 28 aprile – 7 maggio 2000

- Original Book Art, Libreria Bocca, Milano 16-30 settembre 2000

- “Sensorial” , Complesso Monumentale dell’Annunziata, Napoli maggio 2004

- Centro in arte, Holiday Inn -Centro direzionale, Napoli dicembre 2004

- “Orizzonti”- Chiesa di San Severo al Pendino, Napoli 2005
- “Momenti dell’Arte” – Teatro Le Maschere, Arzano, 27 novembre- 11 dicembre 2005
- “Momenti dell’Arte” – Real Casa dell’Annunziata, Napoli, 11-25 gennaio 2006

Il suo ciclo pittorico (che si ispira all’arte primitiva ) prende il nome di ” ARTE della CAVERNA”, raccoglie opere dal periodo accademico fino ad oggi.

La caverna come metafora dell’inconscio o come mito platonico tra sogno e realtà.

DAL 1999 ESPONE IN INTERNET AL SITO WWW. ADRART.IT

Sue opere sono esposte presso Enti Pubblici e Privati di diverse città italiane.