Castel Capuano

dm3317Piazza De Nicola

Fondato – secondo la tradizione – dal re normanno di Sicilia Guglielmo I detto il Malo, nella seconda metà del XII secolo, il Castello trae il nome dalla vicina Porta Capuana ed è ubicato alla fine di via dei Tribunali. Dopo le modifiche gli interventi di ampliamento apportati da Federico II di Svevia e dai re angioini, che talvolta vi dimorarono, divenne, sotto la dinastia aragonese, sede stabile di  Alfonso duca di Calabria e dei suoi successori. A partire dal 1484, cinto da nuove mura, perse l’originario carattere militare e si trasformò in residenza gentilizia, cornice di feste sfarzose, come avvenne in occasione del soggiorno napoletano di Carlo V nel 1535. Quando, poi, fu espropriato per inziativa del viceré Pedro de Toledo, fu adibito a Vicaria – palazzo di Giustizia – e vi confluirono tutti i Tribunali della città.
A cancellare quasi completamente l’aspetto originario intervenne, nel 1856-61, il  restauro di Giovanni Riegler, allora ispettore dei Ponti e Strade, giunto a seguito di svariati lavori di abbellimento compiuti nel corso dei secoli.

dn3307Il castello conserva ancora la destinazione a sede del Tribunale di Napoli.

Segnalazioni:
Cappella della Sommaria, II metà del Cinquecento.

 

Cappella della Sommaria

Castel Capuano, piazza De Nicola

Si tratta di uno dei pochi ambienti integri del Castello di cui fa parte e ne costituisce quello più importante sul versante storico-artistico. Fu costruita nella seconda metà del Cinquecento, quando il viceré Pedro de Toledo decise di destinare il Castel Capuano a sede unica dei Tribunali di Napoli. Il primo tribunale che vi fu trasferito, nel 1538, fu la Regia Camera della Sommaria, fondata da Carlo I d’Angiò, con competenza finanziaria e fiscale.
La Cappella, a pianta quasi quadrata, fu decorata a fresco dal pittore spagnolo Pedro Rubiales nel 1547-48. I restauri condotti a termine nel 1860 hanno liberato gli affreschi dalla calce che li ricopriva, restituendo leggibilità a quella che è considerata la più vivace espressione del manierismo tosco-romano della metà del Cinquecento a Napoli.
Segnalazioni:

Pedro Rubiales, ciclo sacro, dipinti ad affresco, 1547-53, volta e riquadri delle pareti.