Il Salone delle Colonne

Il Salone delle Colonne

Dal cortile maggiore della R.S.Casa,mediante una scala in piperno, si giunge al primo piano dove sono la piccola e preziosa Chiesetta interna con gli appartamenti delle suore,la Biblioteca sanitaria del brefotrofio e il Salone delle Colonne che, insieme ai contigui saloni, ospitò le alunne dopo l’incendio del 1839. Era questo un salone artisticamente arredato, conteneva preziosi pianoforti sui quali si esercitavano le alunne che studiavano musica e in esso si svolgeva negli ultimi tempi il

“rito del fazzoletto volante”; è stato restaurato e aperto al pubblico per il “Maggio dei Monumenti 1997”.Conserva lo stemma della Casa al centro del pavimento e delle secentesche farmacie intarsiate……

…..Inoltre, in quel giorno di festa ,tra l’accorrere di numerosissimo pubblico, tutte in abito bianco, le giovanette in età da marito accompagnate dalle suore scendevano in chiesa, in alcuni periodi nel cortile maggiore, negli ultimi tempi nel bellissimo Salone delle Colonne; disposte in fila, venivano osservate, scrutate, “apprezzate” dagli uomini in attesa,ciascuno dei quali,una volta scelta la giovane, le lanciava un fazzoletto bianco che veniva raccolto da questa consenziente, speranzosa di crearsi una famiglia “normale” circondata di affetto ( “Rito del fazzoletto volante”). Qualche ragazza, colpita negativamente dall’aspetto esteriore dell’uomo, preferiva rimanere al sicuro tra quelle mura piuttosto che affrontare un futuro di incertezza: lasciava cadere il fazzoletto. Nei momenti difficili ciò non era consentito, bisognava accettare per sfoltire la Casa, pena, in taluni periodi, il “ serraglio” (albergo dei poveri). Tante giovanette, purtroppo, si ritrovarono maltrattate, disprezzate, usate,deluse da una vita di stenti, spesso scelte solo per la dote che portavano e molte ritornarono spontaneamente nella Casa sempre pronta a riaccoglierle.

Forse a causa di un uomo che non mantenne la promessa fatta ad una giovane fu abolito questo “rito del fazzoletto volante” che si è svolto fino a non moltissimo tempo fa, come hanno ricordato anche molti visitatori del Complesso dell’Annunziata durante il “Maggio dei Monumenti” varcando la soglia del Salone delle Colonne: luogo solenne, misterioso, austero, in cui si è vissuta e decisa la vita di tante ragazze…..

“… Chi si trovasse a passare nelle prime ore del mattino del 25 marzo per la strada del prolungamento di Via Forcella, piegando sulla propria sinistra, noterebbe con stupore la ressa dinanzi al cancello principale del Brefotrofio dell’Annunziata(…) Un sospiro generale saluta l’apertura del cancello conteso. La folla straripa nella corte come le acque di un fiume sugli argini abbattuti. Prosegue immediatamente su per le scale interne. Si disperde nel circuito delle sale e degli ambienti dell’Ospizio. I giovani candidati alla scelta a scopo matrimoniale, vengono ammessi nella Grande Sala adibita allo scopo. Ancora una lunga attesa prova la pazienza dei giovani. Poi un nutrito scalpiccio nel corridoio placa la loro ansia. Le Suore introducono le ragazze in fila, modeste in volto e con gli occhi bassi; quindi le allineano dirimpetto agli uomini. I giovani le passano tacitamente in amabile e desiderosa rassegna. Tinte in viso da un soave rossore, le ragazze appaiono delicatamente imbarazzate sotto il fuoco di fila di questi sguardi che non danno loro posa. Il giovane, dopo aver fatto la sua scelta a scopo di matrimonio, gitta un fazzoletto bianco – il “fazzoletto volante”- alla ragazza preferita, la quale subito lo coglie al volo”.

Salvatore Maturanzo

“Il ‘fazzoletto volante’ delle ragazze da marito”

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