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TURISMO
Napoli e Dintorni
a
cura di
MONICA MARCHESE
Tour
Antique
Il
cuore della città
Cappella monte di Pietà
Tesori in via Duomo
Via Campana
Tour
Nature
Casina
Pompeiana
Eremo dei Camaldoli
Natura e poeti
Poggio
dei Colli Aminei
Tour
Panoramico
Castel
dell'Ovo
Maschio Angioino
Monte Echia
Nisida
Modalità
di fruizione
Foto
di Monica Marchese
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Tour
Napoli Panoramica
Castel
dell'Ovo e la storia dell'Isolotto di Megaride
Via
Partenope
Orario: tutti i giorni dalle
9.30 -13.30
Castel
dell'Ovo (rifatto nel XVII-XVIII sec. ) fu fondato
sull’isoletta di Megaride. Esso risale, prima ancora che al periodo
ducale, a quello dell'antica Roma, con il castrum
lucullanum. Secondo una leggenda
medievale, il castello sarebbe stato costruito da Virgilio. Al poeta
latino, infatti, nel Medioevo venivano attribuiti poteri magici. Questi
avrebbe racchiuso un uovo in una gabbia e a quest'uovo, nascosto nel
castello in un luogo segreto, era legata la sorte del maniero e della
stessa città di Napoli: finché l'uovo non si fosse rotto il castello e
la città sarebbero stati preservati da ogni sorta di sventura e dalla
distruzione. Il nucleo originario del castello era parte della lussuosa
villa del nobile romano Lucullo, nel 476 Odoacre vi rinchiuse Romolo
Augustolo, ultimo imperatore romano d'Occidente, per molti secoli vi
furono conventi e dopo l'arrivo dei Normanni vi fu creata una fortezza
che, nei successivi suoi rimaneggiamenti, prese la forma attuale.
Castel dell’Ovo è
uno dei
monumenti più
suggestivi ed
antichi di
Napoli. La
sua posizione
un tempo
importante per
motivi militari,
oggi è
fondamentale per altre
ragioni. La visita al
castello è infatti
consigliata particolarmente
per la
vista che
per le
sue terrazze, raggiungibili
con l’ascensore
e poi attraverso brevi
scalinate, si
gode sul
Golfo, sull’isola
di Capri ,
sul Vesuvio
e sull’intera
città. Infatti su una
delle più
grandi terrazze
panoramiche, maestosi
cannoni spagnoli
rivolti verso
la città
testimoniano il
timore nutrito
dai re
nei confronti
delle rivolte
cittadine .. Il
Castello oggi è
sede del
“ Museo etno-preistorico”
le cui
Collezioni sono
esposte secondo
un percorso
che va
da 700.000
a 3.000
anni fa.
. All’ingresso principale
del Castello
predomina la Tavola detta
Strozzi ” realizzata dal
pittore italiano
Bernardo e
risalente del 1352
Tra
il 492
ed il
496 un
gruppo di
monaci basiliani
si insediarono
e fondarono
il “ Cenobio
di San
Severino ” dal quale
rimane testimonianza
nella <Sala
delle Colonne > che divenne in
breve un
importante centro
di cultura
della Napoli
del VI
sec. Adesso
permangono resti
di un
loggiato quattrocentesco, celle
dei monaci
e il
cosiddetto carcere
della regina
Giovanna. Un altro luogo da visitare è la Chiesa
di S.
Salvatore
risalente al
sec. 300. caratterizzata da una
sala gotica
dalla copertura a volte,
una loggia
ogivale del
300 trasformata
nell’800 in cappella.
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