TURISMO    
Napoli e Dintorni
  

a cura di
MONICA MARCHESE

Tour Antique

Il cuore della città
Cappella monte di Pietà
Tesori in via Duomo
Via Campana

Tour Nature

Casina Pompeiana
Eremo dei Camaldoli
Natura e poeti
Poggio dei Colli Aminei

Tour Panoramico

Castel dell'Ovo
Maschio Angioino
Monte Echia
Nisida

Modalità di fruizione

Foto di Monica Marchese

Tour  Napoli  Panoramica

Nisida
Bagnoli

Orario  di  apertura: tutti i giorni dalle 8.00 - 12.30

 

Una  visita  a  uno  dei  luoghi piu’ suggestivi e meno conosciuti del Golfo di Napoli. Il percorso sarà molto interessante, poiché mostreremo ai visitatori  panorami,  sentieri e grotte, illustreremo  la flora e la fauna di un angolo  ben conservata di  macchia mediterranea.

Cenni Storici

Il nome Nisida, deriva dal greco Nesis che vuol dire appunto (isoletta). Si innalza a 109 metri sul livello del mare con un perimetro di circa 2 km. Di forma del tutto circolare tra il Golfo di Napoli e quello di Pozzuoli. È costituita da un cratere vulcanico,la cui apertura ha un diametro di quasi 500 metri, rotto a Sud-Ovest dove forma il piccolo Porticciolo chiamato Paone. In conseguenza del processo di valorizzazione della zona che si sviluppò verso la fine dell'età repubblicana e gli inizi di quella imperiale e che fece sì che quei luoghi divenissero tra i più ricercati dagli imperatori e dall'aristocrazia romana per il riposo e gli svaghi, anche su Nisida si ebbero degli insediamenti.

Da allora l'isola, ha accolto anche installazioni militari, a dispetto delle ipotesi contrastanti formulate sull'area e malgrado il collegamento con la terraferma realizzato nel 1935, è stata sempre un luogo misterioso.
Bruto su quest'isolotto aveva una villa e qui congiuro' con Cassio contro Cesare e diverse volte Marco Tullio Cicerone gli fece visita.
Di qui Bruto salpo' per  la Grecia e sempre da qui sua moglie Porcia, dopo la battaglia di Filippi si suicido'.
Nella parte alte dell'isola sorge  una costruzione angioina trasformata in prigione sotto la dominazione borbonica, tuttora oggi sede di un istituto penale minorile.
Al momento, ritroviamo  poche tracce visibili di strutture antiche nell'isola: è probabile che l'edificio principale della villa sorgesse nello spazio dell'attuale carcere, come fanno supporre alcune cisterne antiche inglobate nella fortezza che ivi sorse nel XVI secolo; inoltre di particolare rilievo sono cinque grotte-ninfeo scavate nel tufo, alcune delle quali adorne di pregevoli stucchi databili nella seconda metà del I secolo d.C., presenti sul lato sud della strada che porta al carcere. Restano inoltre copiose tracce dei due moli che si estendevano a levante e a ponente, attualmente sommersi a causa dei fenomeni di bradisismo e in parte coperti da scogliere.