Monte di Pietà

din4160Via San Biagio dei Librai

Fondata intorno al 1539 ad opera di nobili napoletani, con lo scopo benefico del prestito senza interesse, l’istituzione controriformistica del Monte di Pietà trovò sede presso il palazzo di Girolamo Carafa, affidato ai lavori di Giovan Battista Cavagna tra il 1597 e il 1605.

A navata unica, riccamente decorata a fresco da Belisario Corenzio tra il 1601 e il 1618, la cappella presenta nel vano centrale una notevole pavimentazione, a intarsio marmoreo e a “riggiole”.

Di forte impatto scenografico, la soluzione adottata per il prospetto, inquadrato da archi a tutto sesto e volte a vela, scandito in tre zone che accolgono l’estroso portale e le eleganti sculture di Pietro Bernini, sormontato da un ampio timpano triangolare con gruppi scultorei del Naccherino e del Montani.

din4159Segnalazioni:

Luigi Rodriguez e Battistello Caracciolo, decorazione pittorica, 1601, facciata.
Fabrizio Santafede, Deposizione, dipinto, 1601-3, altare.
Ippolito Borghese, Assunta, dipinto, 1603, altare.
Belisario Corenzio, Misteri della Passione, ciclo ad affresco, 1601-18, volta, interno.
Belisario Corenzio e Luigi Rodriguez, Figure allegoriche e altri dipinti ad affresco, 1601-18, sale del palazzo e cappella.
Girolamo Imparato e Fabrizio Santafede, Resurrezione, dipinto, 1607-8, altare.
Giuseppe Bonito, Carità, dipinto su tela, 1742, sacrestia.

Pietro Bernini, Carità e Sicurtà, sculture, 1601, facciata, nicchie laterali.
Michelangelo Naccherino, Pietà, scultura, 1601, facciata, timpano.
Tommaso Montani, Angeli, sculture, 1603-14, facciata, timpano.
Cosimo Fanzago, Memorie del Cardinale Ottavio Acquaviva, scultura, 1617, antisacrestia.

Giovan Battista Cavagna, facciata, Cinquecento-Seicento, esterno.
Giovan Battista Cavagna, Sala delle Cantoniere, Seicento, interno.