San Gregorio Armeno

din4155Piazzetta San Gregorio Armeno

Parte di un vasto complesso conventuale, fondato nell’VIII secolo da un gruppo di monache dell’Ordine brasiliano, fuggite da Costantinopoli con le reliquie di San Gregorio vescovo d’Armenia, in seguito a un decreto iconoclasta, la chiesa si trova lungo uno dei cardini dell’antico tracciato greco-romano.

La struttura originaria, con le vestigia bizantine, fu demolita nel 1572-77, quando l’architetto Vincenzo della Monica edificò il nuovo monastero, adeguandolo alla stretta clausura prescritta dalle regole del Concilio di Trento per le religiose. Nel 1574-80, Giovan Battista Lavagna progettò la nuova chiesa.

Nel Settecento, l’aggiunta di un secondo coro, che corrisponde all’esterno a un terzo ordine architettonico, ha modificato il disegno originario della facciata, alterandone le proporzioni.

A navata unica, con cappelle radiali e abside a terminazione piatta, presenta una fastosa decorazione di gusto barocco, legata all’abbellimento realizzato con larga profusione d’oro, nel 1720-64, dal regio architetto Niccolò Tagliacozzi Canale, che si valse delle migliori maestranze del tempo.

Ambienti di speciale interesse sono lo splendido chiostro cinquecentesco e la sala detta “della Badessa”, con una stupenda decorazione a fresco del Settecento.

din4156Segnalazioni:

Silvestro Buono, Immacolata, dipinto, 1551-98, ai lati dell’ingresso.
Cornelis Smet, Madonna in gloria tra San Francesco e San Gerolamo, dipinto, 1574-92, ai lati dell’ingresso.
Teodoro d’Errico, Cornelis Smet e altri, dipinti su tavola, 1579-82, chiesa, soffitto.
Giovanni Angelo Crisconio (?), Natività, dipinto, Cinquecento, prima cappella a sinistra.
Giovan Bernardo Lama, Ascensione, dipinto su tavola, Seicento, anni ‘80, presbiterio, altare.
Pacecco De Rosa, Annunciazione, dipinto, 1644, prima cappella a destra, Annunciata, altare.
Francesco Di Maria, San Gregorio tra gli Angeli, dipinto su tela, Seicento, terza cappella a destra, San Gregorio, altare.
Francesco Di Maria, Storie del Santo, dipinto ad affresco, 1660-70, terza cappella a destra, San Gregorio, cupolino.
Francesco Fracanzano, Storie di San Gregorio, dipinto su tela, 1635, terza cappella a destra, San Gregorio, pareti laterali.
Luca Giordano, decorazione pittorica ad affresco, 1671-84, interno chiesa e cupola, tra riquadri a stucco di Dionisio Lazzari.
Giuseppe Simonelli, Coro di Angeli, dipinto su tela, 1699, presbiterio, sul comunichino.
Tommaso Fasano, Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia, dipinto su tela, 1703, presbiterio, parete sinistra.
Giacono Del Po, decorazione pittorica, 1704, monastero, pareti ai lati dello scalone.
Paolo De Matteis, Adorazione del Sacramento, dipinto su tela, 1712 ca., sacrestia, soffitto.
Nicola Antonio Alfano e Antonio Bardellino, dcorazione pittorica ad affresco, ante 1753, monastero.
Ignoto pittore, decorazione pittorica ad affresco, Settecento, monastero, sala della Badessa.

 

 

Ignoto, Madonna della Neve, scultura lignea policroma, primo Trecento, corridoio delle monache, monastero.
Ignoto scultore, Crocifisso ligneo, 1450-70, seconda cappella a sinistra.
Ignoto scultore di ambito napoletano, San Donato, scultura lignea, Seicento, prima cappella a destra, Annunciata.
Ignoto, pulpito a tarsie lignee con Storie di Santi, Seicento, davanti alla terza cappella.
Cosimo Fanzago, rivestimento marmoreo, 1637, terza cappella a destra, San Gregorio.
Giovan Domenico Vinaccia e Antonio Donadio, comunichino in ottone e rame, 1692, presbiterio, parete destra.
Bartolomeo e Pietro Ghetti, decorazione marmorea, 1690, quarta cappella a sinistra.
Bartolomeo Ghetti o Domenico Antonio Vaccaro, Angeli, gruppo scultoreo in stucco, Settecento, presbiterio, sopra l’altare.
Matteo Bottiglieri, Eterno Padre, La Vergine e il Redentore, gruppo scultoreo in stucco, Settecento, presbiterio, sopra l’altare.
Matteo Bottiglieri, Cristo e La Samaritana, sculture marmoree, ante 1733.
Carlo d’Adamo, balaustrine, 1746, prima cappella.


Niccolò Tagliacozzi Canale, decorazione in marmi, stucchi e ottoni, 1730-50, chiesa.
Vincenzo della Monica, vestibolo, portineria e chiostro, secondo Cinquecento, monastero.
Teodoro d’Errico, soffitto ligneo intagliato e dorato, 1579-82, chiesa, interno.

Dionisio Lazzari, altare maggiore, marmi commessi, 1682, presbiterio.
Ignoto, fontana marmorea, Seicento, chiostro.
Cappella della Madonna dell’Idria, trasformata nel Settecento, monastero.