Santa Croce di Lucca

coceluccaPiazza Luigi Miraglia

Unica parte rimasta del cinquecentesco monastero delle Carmelitane dedicato al “Volto Santo” venerato nel Duomo di Lucca (famoso crocifisso ligneo medievale di probabile origine orientale), la chiesa, risante ad inizio Seicento, si ispirava, con la sua aula unica, alle norme dettate dal Concilio di Trento circa i monasteri di clausura femminili.

Se restano ignoti gli autori del progetto della chiesa esterna e del prezioso soffitto ligneo, in cui campeggia una tela di Giovan Vincenzo Forli databile agli inizi del Seicento, è certo che fu Francesco Antonio Picchiatti, tra il 1643 ed il 1654, ad ampliare il monastero e a costruire il chiostro. Lo stesso Picchiatti, dal 1678,  s’interessò anche della decorazione marmorea del presbiterio e, successivamente, di quella della navata, che vide l’intervento del marmorario Pietro Barberiis, formatosi nel cantiere della Certosa di San Martino, s

dm3458

otto la direzione del Fanzago (1688-94). Benchè accorciata di sette metri dal lato della tribuna, la chiesa fu sottratta, grazie al fervore polemico degli intellettuali raccolti intorno alla rivista Napoli Nobilissima, alla demolizione cui andò incontro, nel 1903, l’annesso monastero per far posto alle fabbriche destinate a cliniche universitarie.
Riaperta al culto solo nel 1935, col titolo di Santa Maria Maggiore, dopo essere stata adibita a sala concerti, fu oggetto di svariate spoliazioni e di un crescente stato di degrado che l’hanno spogliata, con notevoli perdite, della quasi totalità di opere d’arte e di arredi.

Segnalazioni:

Giovan Vincenzo Forli, L’Annunciazione, dipinto su tavola, 1600, terza cappella a destra; La Madonna del Carmine e Santi, dipinto su tela, inizio Seicento, al centro del soffitto.
Nicola Maria Rossi, Putti con simboli della passione, dipinti ad affresco, 1736-37, sugli archi d’ingresso alle cappelle.

Maestranze napoletane di cultura tardo-manierista, soffitto ligneo intagliato, dipinto e dorato, inizio Seicento (?).

Francesco Antonio Picchiatti, decorazione marmorea, post 1678, presbiterio.