Santa Maria Regina Coeli

ds3455Largo Santa Maria Regina Coeli

Costruita tra il 1590 e il 1594, su probabile invenzione del Mormando e portata a termine da Luciano Quaranta, trae il nome dall’evento miracoloso verificatosi nel giorno dell’Assunta del 1533, quando le monache si salvarono dal crollo della loro precedente sede, com’è ricordato nella lapide posta sul portale d’ingresso.

A navata unica, con cappelle laterali, la chiesa testimonia con i numerosi interventi subiti l’attivismo della sua committenza e documenta tutte le fasi della cultura pittorica a Napoli. La forma attuale, insieme con lo stile dell’interno, si deve al lungo restauro barocco, avviato a metà Seicento e protrattosi per oltre un secolo; di rilievo l’intervento settecentesco di copertura dei piperni con una profusione di marmi e stucchi.

Segnalazioni:

Paolo Bril (?), dipinti ad affresco, fine Cinquecento, pronao, volte a crociera.
Paolo Bril (?), San Francesco in estasi, dipinto, quarta cappella a destra.
Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro, Santi, dipiti, Seicento, tra i finestroni della navata.
Filippo Vitale, Compianto su Cristo morto, dipinto, 1635-40 ca., presbiterio, locale attiguo.
Massimo Stanzione, Annunciazione, Natività e Incoronazione della Vergine, dipinti su tela, 1640-47, soffitto ligneo.
Luca Giordano, San Zaccaria, San Gregorio II e San Gelasio II, dipinti, 1664, tra i finestroni della navata.
Domenico di Marino, Virtù e Profeti, dipinti, 1676, sugli archi delle cappelle.
Michele Ragolia, Calvario, Flagellazione e Coronazione di spine, dipinti ad affresco, 1678, quarta cappella a sinistra, SS.Crocifisso.
Luca Giordano, Cristo che cade sotto la croce e Cristo posto in croce, dipinti, 1680, quarta cappella a sinistra, SS.Crocifisso.
Luca Giordano, Storie di Sant’Agostino, dipinti, 1684, seconda cappella a sinistra, Sant’Agostino.
Antonio de Dominici, Resurrezione di Lazzaro, dipinto, 1781, controfacciata.  

Ignoto scultore, Crocifisso in legno policromo, fine Cinquecento, quarta cappella a sinistra, SS.Crocifisso, altare.
Antonio Belliazzi, su modello di Giuseppe Sanmartino, Cena ad Emmaus e Miracolo del cieco nato, rilievi marmorei, 1789, tribuna, pareti laterali.  

Refettorio, Cinquecento.
Giovanni Mozzetti e Francesco Valentino, altare maggiore con tarsie policrome, 1652-55, tribuna.
Pietro De Marino, soffitto ligneo dorato, 1659, interno.
Antonio Macrì e Ignazio di Nardo (disegni), Vincenzo d’Adamo e Domenico Santullo (esecuzione), decorazione marmorea e a stucco, secondo Settecento, interno.