Santi Apostoli

ds3431Largo Santi Apostoli

Tra i principali monumenti del barocco napoletano, la chiesa fu fondata dal vescovo Sotero a metà V secolo. Nel 1609-10, i lavori di rifacimento furono affidati dai padri teatini al confratello Francesco Grimaldi e, alla morte di questo, nel 1613, a Giovan Giacomo di Conforto, la cui presenza si registra dal 1626 al 1630. Nel decennio successivo, l’edificio fu rifinito da Agostino Pepe.

A navata unica, coperta da volta a botte, con quattro cappelle per lato, la chiesa termina con un’abside semicircolare che ne sottolinea la spazialità longitudinale e si presenta interamente decorata da affreschi e stucchi.

Significativi sono il ciclo pittorico di Giovanni Lanfranco, datato 1638-46, e gli altari eseguiti da Francesco Borromini e da Ferdinando Sanfelice per i monumentali cappelloni del transetto, al cui incrocio con la navata s’imposta la cupola, un tempo rivestita esternamente da maioliche gialle e nere.

Il Cappellone dell’Annunziata, nel braccio sinistro del transetto, inaugurato nel 1647, sotto il patronato della famiglia Filomarino, resta uno dei maggiori complessi seicenteschi napoletani per la grandiosità dell’apparato decorativo, che segnò anche una svolta classicista e neoveneta nella cultura artistica dell’epoca.

Allo stato attuale, la facciata appare spoglia in seguito alla perdita della decorazione pittorica nelle nicchie al di sopra e ai lati del portale. Il campanile è opera di Bartolomeo Picchiatti, nel 1638.

ds3429Segnalazioni:

Marco Pino, Apparizione di Maria e dei Santi Piero, Paolo e Michele Arcangelo alle anime del Purgatorio, dipinto su tavola, cappella di San Michele, altare.
Domenico Fiasella, San Cirillo d’Alessandria cui San Giovanni Evangelista indica la Madonna che mostra l’incipit del Vangelo, dipinto, Seicento, cappella di San Gregorio.
Belisario Corenzio, ciclo di affreschi, 1636 ca., cripta.
Giovanni Lanfranco, ciclo di affreschi, 1638-46, interno, volte e pennacchi.
Giovanni Lanfranco, cinque dipinti su tela, Seicento, presbiterio, pareti.
Giovan Battista Beinaschi, Paradiso, dipinto ad affresco, 1644, cupola.
Agostino Beltrano, Madonna che porge il Bambino a San Gaetano, dipinto su tela, 1655-56, cappella di San Gaetano, lato destro della navata.
Luca Giordano, Natività di Maria, Presentazione di Maria al Tempio, Sogno di Giuseppe e Adorazione dei Pastori, dipinti su tela, 1692, transetto, braccio destro e sinistro.
Francesco Solimena, Santi, sedici dipinti su tela, 1693-98.
Paolo De Matteis, Sant’Ivo distribuisce il pane ai poveri e Messa di Sant’Ivo, dipinti su tela, seconda cappella a destra, pareti laterali.
Giacomo del Po, ciclo ad affresco, 1717-2, cappella di San Gregorio.
Francesco Solimena, Virtù, dipinti su rame, 1723 ca., cappellone destro del transetto, dell’Immacolata.
Francesco De Mura, I Beati Paolo d’Arezzo e Giovanni Marinoni, dipinto d’altare, 1775 ca., cappella del Beato Paolo Burali d’Arezzo.  

Giuliano Finelli, sepolcri di Flaminio e Fabrizio Antinori, 1642, quarta cappella a destra, Antinori.
Simone Tacca, cantorie, 1644, vicino al transetto.
Giuliano Finelli, angeli marmorei, sculture, Seicento, quarta cappella a destra, Antinori, sul timpano dell’altare (di Simone Tacca, 1649).
Giuliano Finelli, sepolcro di Gennaro Filomarino, 1649, sacrestia, vestibolo.
Andrea Bolgi e Giovanni Antonio Bertolino, candelabri bronzei, 1653, ai lati dell’altare.
Matteo Bottigliero, coro di puttini, bronzo, Settecento, cappellone destro del transetto, dell’Immacolata.
Coro in noce intagliato, Seicento, presbiterio.

Francesco Grimaldi e Giovan Giacomo di Conforto, progetto della chiesa, 1609-30.
Francesco Borromini (disegno), altare-monumento dei Filomarino, 1630-40, cappellone sinistro del transetto, dell’Annunziata.
Cappellone dell’Annunziata, 1647, transetto sinistro.
Ferdinando Sanfelice, altare-monumento dei Pignatelli, entro il 1713, cappellone destro del transetto, dell’Immacolata.